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Favara da vivere: io voglio crederci!
Il Programma a breve termine
I miei primi 100 giorni da Sindaco di Favara
Favara, esce dalla precedente amministrazione con una gestione fallimentare che ha depotenziato le spinte economiche e produttive della città, ma ha anche aggravato le ferite, il dissesto urbano, e provocato profonde lacerazioni nel tessuto sociale.
I primi 100 giorni saranno fondamentali per caratterizzare l’avvio di una nuova fase positiva e creativa per rilanciare l’economia e l’occupazione, risanare la città, ritessere le fila di rapporti sociali deteriorati suscitando un moto di partecipazione e d’impegno collettivo.
Le azioni di governo dei primi 100 giorni (che non avranno bisogno di nuove risorse ma di risparmio considerevole in alcuni settori e riequilibrio nell’uso condiviso delle risorse disponibili) si svilupperanno su tre direttrici:
- Sistema Comune
- Attività produttive, pianificazione ed infrastrutturazione;
- Servizi
A. Sistema Comune
I primissimi giorni della nuova sindacatura, saranno, pertanto, dedicati a stabilire un nuovo rapporto con la città e l’associazionismo, con gli apparati organizzativi del comune e con il Consiglio Comunale con l’obiettivo di avviare un processo di cambiamento profondo fondato sull’innovazione e sulla coesione sociale. In particolare le primissime cose saranno caratterizzati dai seguenti interventi:
1) Attivare tutte le forme statutarie di partecipazione e di esercizio attivo del diritto di cittadinanza. Come in una famiglia le decisioni si prendono insieme.
2) Registrare la macchina organizzativa del comune di intesa con il Consiglio Comunale e con tutti i dipendenti per:
- valorizzare le competenze e la professionalità dei dipendenti e di ogni dipendente;
- avviare un percorso con l’obiettivo di per abbassare il costo della politica del 50%;
- recuperare una consistente risparmio economico dalla riorganizzazione degli uffici;
- rendere efficienti, informatizzati ed automatizzati i servizi
- Ristabilire un rapporto di piena collaborazione tra la cittadini, amministrazione, LSU al fine di valorizzare i lavoratori, renderli economicamente e socialmente produttivi, dare stabilità e certezza alla loro occupazione.
3) Ridefinizione del sistema di riscossione dei tributi e recupero della evasione.
4) Valorizzare il patrimonio immobiliare del comune e ridurre drasticamente gli affitti.
B. Attività produttive, pianificazione ed infrastrutturazione.
E’ necessario recuperare il tempo perduto e i nodi confusionari inutili, costosi ed inefficaci che in questi anni sono stati generati dalla incompetenza e dalla disattenzione per riscrivere le nuove regole sulla gestione del territorio liberando in modo particolare il centro antico dalle regole che lo hanno mummificato e reso intoccabile come se fosse un monumento sacro. Come Consigliere comunale nel predisporre le direttive del nuovo Piano regolatore, ho contribuito a determinare l’indicazione che la redazione del progetto del PRG fosse contemporanea a quella del progetto di recupero del Centro storico e che, quindi, il Consiglio Comunale potesse essere messo nella condizione di adottare contestualmente sia il PRG che Piano di Recupero del Centro Storico, per avviare una fase fattiva di intervento nel centro storico aprendo ai privati la possibilità di attuare interventi di risanamento e di valorizzazione del patrimonio edilizio negate dalle regole del piano regolatore vigente e che hanno portato ad un deleterio processo di abbandono e di incuria.
L’amministrazione Russello, ha di fatto vanificato le direttive creando un gruppo di lavoro per la redazione del piano di recupero diversa da quello che sta lavorando al piano regolatore: creando due vasi non comunicanti e determinando il rischio che si arrivi al piano regolatore senza il piano di recupero del centro storico: gli addetti ai lavori sanno che questa circostanza, se malauguratamente si dovesse determinare, rinvierà di altri venti anni la redazione del piano di recupero. Bisogna metterci subito le mani con competenza e lucidità di idee, invertire la rotta e, in pochi mesi, 4/6 mesi, Favara può avere sia il PRG che il piano di recupero del centro storico, pienamente operanti.
Contemporaneamente vanno affrontati alcune questioni fondamentali riguardanti l’infrastrutturazione, indispensabile per elevare la qualità della vita e aprire possibilità di sviluppo:
Queste le azioni che saranno messe in campo:
- Riorganizzazione dei gruppi di lavoro che si occupano di Piano Regolatore e di piano di recupero del Centro storico per dare alla città i due strumenti entro 4 mesi per fare del centro storico che si sviluppa attorno a piazza Cavour e al Castello Chiaramonte un polo di attrazione e di attività commerciali, turistiche ed artigianali;
- Conclusione, della gara della metanizzazione della città del con l’individuazione del soggetto promotore;
- Promozione di un piano energetico ed avvio progetti per l’istallazione di fonti rinnovabili di energia negli edifici comunali;
- Interventi di manutenzione viaria
- Ordinaria manutenzione riapertura ed adeguato servizio di custodia e sorveglianza delle ville, di Piazza della Pace, degli spazi pubblici e degli spazi abbandonati per il loro recupero.
Nella gestione delle ville e delle piazze saranno ricercate forme integrate di collaborazione tra pubblico/associazioni/scuole/commercianti/privati per renderli vive e produttive.
- Individuazione di spazi di parcheggio a pagamento, riqualificazione del servizio di vigilanza della Polizia Municipale,nuove soluzioni per nei nodi di maggiore traffico veicolare.
- Avvio dell’iter conclusivo per la realizzazione dell’area fiere e mercati.
- Parco tematico del commercio
C. Servizi
L’attenzione alla funzionalità dei servizi è fondamentale per stabilire un nuovo rapporto di fiducia tra l’amministrazione ed i cittadini. E in un momento assai delicato in cui vengono meno le risorse e i trasferimenti e ci si avvia verso il federalismo fiscale è fondamentale per una comunità riuscire a pensare a servizi efficienti ed economicamente sostenibili. Su questo terreno è aperta una sfida positiva a rivedere e riorganizzare tutti i servizi puntando alla piena utilizzazione delle risorse umane di cui dispone il comune ed attivando e sostenendo l’azione dell’associazionismo, e del volontariato.
I servizi che saranno oggetto di particolare attenzione sono i seguenti:
Servizi della solidarietà sociale:
- Piano organico di riordino dei servizi sociali e della solidarietà sociale:grande attenzione è riservata alle fasce deboli, a partire dai diversamente abili e degli anziani.
- Avvio piano abbattimento barriere architettoniche
- Particolare attenzione sarà riservata ai bambini ed ai ragazzi: il comune in collaborazione con le agenzie educative (scuola, associazioni, comunità ecclesiale) vuole fare di Favara la città delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi.
Politiche giovanili
- Completare l’iter per dotare Piazza Cavour e i luoghi urbani di maggiore aggregazione di uno spazio free-internet (wireless).
- Attività di sostegno ai giovani che intendono intraprendere una attività imprenditoriale
- individuazione di di spazzi di aggregazione per la musica e lo sport;
Cimitero
- Potenziamento del personale;
- Attenzione alla qualità della pulizia ed ordine nei cantieri;
- Avvio procedure lampade votive con impiego LSU per la gestione diretta
- Avvio procedure per la gestione diretta di tutte le attività di gestione del cimitero.
Rifiuti
Riorganizzazione del servizio puntando su:
- raccolta differenziata porta a porta facendo di Favara il comune capofila nella promozione di questo servizio innovativo
- qualità del servizio e della pulizia
- sulla collaborazione dei cittadini,
- abbattere i costi
Associazionismo, volontariato e promozione culturale
- Attivazione delel consulte e valorizzazione dell’ associazionismo e del volontariato
- Avvio percorsi di legalità con le agenzie educative e l’associazionismo
- avvio con le associazioni e le agenzie di promozione culturali di un piano organico per fdi promozione delle attività culturale e epr rendere fruibile e produttivo il patrimonio culturale di cui dispone il Comune a partire dal Castello Chiaramontano.
Luigi
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